TRAVEL NOTES

venerdì 25 luglio 2008

SONO TORNATA!!

Sono tornata da quel paese bellissimo che si chiama Capo Verde.
Sono stata indaffarata a organizzare cene e feste per l'Annalisa che il 18 Luglio ha compiuto 12 anni.
Aggiorno oggi Domenica 27 luglio 2008.
L'ultima ieri sera, in giardino con i compagni di scuola, amiche e genitori.
Eravamo in 70 circa! Per fortuna ad organizzre la festa siamo in 3 famiglie, perchè in 3 bimbi compiono gli anni in luglio a poca distanza l'uno dall'altro ed è un occasione anche per i genitori di incontrarci dopo la fine della scuola, ma il giardino condominiale è a casa nostra e quindi sono sempre in giro a portare bibite, cibo ecc...
Finalmente ho finito con pranzi e pranzetti e riordino casa.
Oggi ho deciso di dedicarmi al mio blog e allo scrap
Sono pronta a raccontarvi che belle esperienze abbiamo fatto. Ma andiamo con ordine.

L'ultima volta che ci sono stata era il 2003 e l'ho trovata profondamente cambiata da quella volta. E' vero che la mia Mamy ci va spessissimo, ha una casetta meravigliosa,



a ogni suo viaggio mi ha sempre raccontato dei vari cambiamenti che stava facendo l'isola, ma visto con i propri occhi è molto diverso. Tante nuove case e nuovi canteri, tante persone in giro e tante macchine, ci sono perfino tante rotonde (anche li!!)
Siamo partire solo io e l'Annalisa, perchè mio marito doveva lavorare.
Ci siamo riposate molto, abbiamo conosciuto persone nuove, abbiamo rivisto vecchi amici e fatto un' esperienza meravigliosa, abbiamo visto le tartarughe che deponevano le uova!
L'Annalisa è riuscita ad andare due volte a cavallo, sulla spiaggia. La seconda volta avevano anche il puledrino Everal, figlio dela cavalla Lola, che lei montava, che le seguivano!




I nostri nuovi amici


Julie e Maria
Alessandro, Emma, Vanilda


Francesca


Annalisa con Andrea

gli amici di una vita Regina ed Edoardo che ritroviamo ogni volta che torniamo.


Vi racconto delle tartarughe.

Una sera siamo andate, con un gruppetto di altri turisti in vacanza, a vedere le tartarughe, mentre depongono le uova.L' associazione Naturalia di cui fanno parte due nostri amici Gabriella e Stravagante e un biologo, organizzano presso l'accampamento internazionale gestito dai biologi, coordinatori e dai volontari provenienti sopratutto dalle Canarie e da Sao Vincente(dove si trova l'istituto di scienza del mare e della pesca), serate per l'osservazione delle tartarughe.
L'Accampamento di Ervatao a nord dell isola di Boavista , monìtora e protegge le uova di tartaruga dai predatori .
I biologi, a turni di 3 settimane, per circa 3 mesi, sorvegliano 14 km di spiaggia e in media le tartarughe a notte sono 60/80.Le uova che depongono vanno da un media di 70 a 100. Cosa fanno all'accampamento, aspettano che la tartaruga esca dall'acqua e trovi il posto per fare il nido.(questo è il momento più delicato perchè se si accorgono degli uomini scappano).Allora bisogna stare in silenzio ed accovacciati.I biologi hanno una luce rossa sulla testa.
Ne hanno avvistata una,appena la tartaruga si è posizionata e ha cominciato a scavare il nido ci siamo avvicinati, sempre in rigoroso silenzio e al buio.Con una maestria e leggerezza, scava con le sue pinne posteriori il nido.Senza mai sollevare la sabbia, ma l'appoggia con delicatezza.Appena pronta comincia a deporre le uova, all'inizio lentamente, poi a gruppi anche di tre.Quando ha finito chiude bene il suo nido e compatta bene la sabbia.Poi si gira e si dirige verso il mare.A questo punto i biologi la fermano, senza spaventarla, con un attrezzo apposta.
Cercano immediatmente se ha un cip di riconoscimento.
Quella che abbiamo visto noi l'aveva, ed era stata su quella stessa spiaggia due anni fa.
Ci è stato spiegato che per un anno intero depongono le uova, ad intervalli di due mesi sempre nella stessa spiaggia dove sono nate.E l'anno dopo si ricaricano della fatica fatta, nutrensosi per quello dopo.Le misurano il guscio e verificano che non abbia danni alle zampe o al guscio.Perchè in mare i predatori sono sempre in agguato anche per una tartaruga di grande mole.Se avesse delle ferte la porterebbero all'accampamento per medicarla e la liberebbero quando fosse guarita.
La nostra tartaruga aveva scelto di fare il nido in un posto argilloso, pieno di pietre e rami.Il biologo l'ha un pò aiutata, si era accorto subito che il posto non andava bene.Allora prima che incominciasse a deporre, le ha messo un sacchetto per raccogliere le uova, prima che lei chiudesse il nido, altrimenti se si va a scavare, dopo che lei l'ho ha chuso, si possono danneggiare le uova.Poi le abbiamo portate in una nursery, dove hanno riscavato il nido, contate le uova(erano 76) e chiuso il nido, protetto da una rete, così che in un ambiente contrallato, al momento della loro schiusa, a settembre, i biologi le possano portare al mare verso la (si spera lunga vita) .
Purtroppo la media di sopravvivenza è una su 1000!
Una cosa che mi ha colpito molto è stato vedere che dopo che la tartaruga ha deposto le uova, per lo sforzo le scende una grande lacrima dall'occhio.
Ho pensato che diventare mamma, fa sempre piangere (noi piangiamo di gioia quando vediamo i nostri mostrilli, loro dallo sforzo).


La tartaruga Carretta caretta che depone e uova


Il nido rifatto per le uova


Siamo tortate a casa alle 2.00 di notte, con il cuore pieno di speranza, che almeno una su 1000 davvero c'è la faccia!

Adesso vado a scrappare.

A presto!

2 commenti:

Silvana ha detto...

Bellissima esperienza!!!
Queste foto meritano un intero album, mi racocmando non dimenticarti i racconti, sono la parte più bella dei ricordi!!!

Marika ha detto...

Che emozionante il racconto sulle tartarughe...vorrei vivere un'esperienza così anch'io.
Bentornate a casa!!